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Storia

Agli albori dell'Ottocento, Macerata si trovava a far parte del Regno Italico ed era capoluogo del Dipartimento del Musone. Per dare maggiore lustro alla citta', l'allora Prefetto, il Cav. Giacomo Gaspari, ritenne di istituire un Casino con la denominazione di "Societa' Filodrammatica". Ciò trovo' il favore positivo del Podesta', Conte Giuseppe Lazzarini. e di altri notabili, tra i quali il marchese Francesco Ricci, gia' nominato dal Vicee'rè, membro del consiglio comunale.


La Società fu fondata il 12 dicembre 1808 ed il regolamento e le costituzioni ebbero il placet governativo con il dispaccio n. 6756 del 23 ottobre 1809.
Tra i primi soci, di particolare rilevanza, sia in ambito locale che nazionale, si possono annoverare: Giacomo Costa, Leopoldo Armaroli, Francesco Graziani, Pantaleone Pantaleoni, Giovanni e Luigi Gatti, Francesco Conventati, Livio Aurispa, Domenico Illuminati, Enrico e Bartolomeo Amici, Girolamo Spada e Giulia de' Medici.


La Società ebbe da subito il fine "lieve" dell'intrattenimento, con sale dedicate al gioco, al ballo, al pranzo. Non mancò però, anzi fin dalle origini, fu parte integrante e preponderante, la componente culturale, presente con rappresentazioni drammatiche e messa in scena di opere liriche nel teatro della Società. Furono assai numerosi inoltre concerti e balletti; la Società ebbe al suo interno per lunghi periodi, una scuola di Danza e di Musica. Per il benessere fisico, per un lungo periodo, fu presente all'interno della Sede societaria anche una sala per la scherma.


Particolare interesse rivestiva il Gabinetto letterario e di lettura dove erano presenti riviste nazionali ed estere, nonche'è libri, atlanti, spartiti musicali. Ad oggi dell'ingente biblioteca solo una parte, sebbene non prina di valore si conserva nei locali della Società; del resto, nonostante una frazione sia andata perduta nel cambio di sede, una gran parte è stata donata, per volontà dei soci alla Biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata.

 

Di spicco, la rilevanza "politica" del Circolo. Infatti, fin dal suo sorgere, ammise nel suo seno i borghesi, oltre che gli aristocratici. Diede possibilità di iscrizione e di voto per il consiglio direttivo alle donne ed alcuni soci furono fautori dei primi Moti Carbonari tra cui il primo d'Italia: Macerata 1817.

 

Tra le pesonalità di spicco iscritte nei diversi anni al Circolo, meritano una menzione Giacomo Costantino Beltrami, scopritore delle sorgenti dei Mississipi ed Isabella Mastai-Ferretti, sorella del Pontefice Pio IX.
Frequentarono il Circolo, con molta probabilità, Girolamo e Luigi Bonaparte, Giuseppe Garibaldi, Nino Bixio, Luigi Pirandello, sicuramente Giosuè Carducci, Giovanni Gentile, (on il quale i vertici della Societa' trattarono per la permanenza in citta' dell'Ateneo), Benito Mussolini, Giuseppe Bottai, Ivo Olivetti.

Nel corso dei duecento anni trascorsi tra i mille cambiamenti del mondo, la Società ha cambiato solo una volta la sua sede ed ha modificato solo in parte il titolo; dopo l'Unità d'Italia si e' è infatti denominata "Società Filarmonico Drammatica".

Questa apparente staticità è però in netto contrasto con la forte dinamicità e desiderio del nuovo che da sempre connota chi gestisce questo storico circolo: il 1 dicembre 1896 nei locali della Società avviene il primo "intrattenimento cinematografico" della città ed uno dei primi al mondo. Nel secondo dopoguerra, per il teatro societario sono passate oltre alle compagnie di dilettanti, prestigiose compagnie nazionali di prosa. Oggi, tra le tante attività ospitate nei suoi locali, figurano gli Incontri del martedì del FAI, gli Incontri del centro di lettura filarmonica e le selezioni di "Musicultura festival"aperto all'intera cittadinanza.